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OBIETTIVO FINISH LINE : COACHING PER VOI
(tecniche per aiutare te stesso e gli altri a raggiungere i risultati desiderati)

"Ciò che conta non è la volontà di vincere: quella ce l'hanno tutti.
Ciò che conta è la volontà di prepararsi a vincere".
Paul "Bear" Bryant

"Tutti abbiamo dei sogni. Ma per realizzarli servono determinazione,
dedizione, autodisciplina e sforzo in quantità formidabili".
Jesse Oweans


Chiunque si appresti a partecipare a una manifestazione sportiva, a un evento importante e ambizioso come potrebbe essere correre la Maratona, necessita non sono di una condizione fisica ottimale, quindi di un corpo sano ed efficace, ma necessita soprattutto di una mente predisposta ad affrontare allenamenti impegnativi, le tensioni della gara in sé, mesi di preparazione e di fatica, momenti di sconforto e demoralizzazione, infortuni e riprese in sordina. Tutto ciò fa parte del gioco della passione per la corsa, per questo motivo dobbiamo metterlo in preventivo per non soccombere nei momenti di difficoltà. Nel momento in cui ci apprestiamo a vivere un evento importante , come la Maratona, bisogna mettere in atto un modello di training promuovendo una consapevolezza conscia delle risorse, delle abilità e lo sviluppo di una competenza conscia. Tutte le persone hanno le capacità necessarie ad agire efficacemente, se ognuno migliora la conoscenza di ciò che è in grado di far bene, si potrà evolvere ulteriormente raggiungendo sempre obiettivi ambiziosi. Bisogna partire dal presupposto che quando ci prefiggiamo un obiettivo da raggiungere dobbiamo assicurarci delle "ricompense immediate", consapevoli del fatto che se ci alleniamo al meglio potremo tagliare il nostro traguardo della Maratona, o raggiungere qualsiasi obiettivo prefissato. E' fondamentale nel momento in cui affrontiamo una gara sapere, definire e consolidare i propri obiettivi, per trovare soluzioni appropriate e orientarsi verso il risultato, verso il "goal" , definito secondo Webster " il fine verso il quale viene diretto uno sforzo o un'ambizione".

Nel momento in cui andiamo a programmare una preparazione atletica non dobbiamo far altro che prefiggerci un obiettivo, il quale diventa fonte della motivazione e di una programmazione e organizzazione adeguata dal punto di vista degli allenamenti da svolgere durante l'arco della preparazione. E' importante non solo prefiggersi degli obiettivi, ma fare in modo che questi obiettivi siano appropriati alla nostra condizione fisica e alla nostra preparazione atletica. Se le nostre migliori prestazioni degli ultimi tempi, e quindi il nostro "personal best" esempio sui 10km è di 50'00 , non possiamo immaginare di arrivare a correre nell'arco di 4 mesi di preparazione specifica in 40'00 , il divario è tanto. Quindi il concetto è di essere realistici per evitare delusioni e allontanamenti dalla pratica della corsa. Per riuscire a delineare meglio il proprio obiettivo è giusto prendere in riferimento un concetto basilare su : definire gli obiettivi.

Definire gli obiettivi
  1. Il modo più semplice con il quale una persona stabilisce il proprio obiettivo è quello di definirlo come "negazione del problema" . Se il problema implica la " paura di incorrere nella crisi del 35°km nella Maratona" , il soggetto inizialmente può definire il proprio obiettivo così: " Voglio smettere di avere paura di incorrere in una crisi metabolica al 35°km". Tutto ciò però , strategia molto usata da più persone, non risponde effettivamente alla domanda : "Che cosa vorrei?" Tutto ciò presenta quello che una persona non vuole, ma non il proprio obiettivo da raggiungere. Questo non fa altro che concentrare il soggetto sul problema, piuttosto che sullo stato desiderato.
  2. un secondo modo per stabilire il proprio obiettivo è quello di definirlo come "diametralmente opposto al problema". Nel caso che abbiamo menzionato "la paura di incorrere nella crisi del 35°km nella Maratona", la persona potrebbe dire : "voglio sentirmi sicuro di me quando affronto una Maratona". Questa seconda strategia che sicuramente fa focalizzare la persona su qualcosa di diverso della situazione problematica, può comunque determinare dei conflitti interiori, in quanto induce sempre a far riferimento e paragoni con il problema in essere.
  3. un terzo sistema di strategia per stabilire gli obiettivi fa riferimento a un soggetto o modello esterno che serve meglio a definire lo stato desiderato, e quindi utile al raggiungimento di un obiettivo. In questo caso il soggetto potrebbe affermare : "vorrei correre la maratona come fa Baldini, oppure come fa un amico più vicino a noi". Questa strategia di definire il proprio obiettivo fornisce un riferimento concreto per un confronto e aiuta a spostarsi dal problema. Però questo approccio può portare comunque a un allontanamento dal risultato , in quanto la difficoltà è data proprio dal fatto che ci si riferisce a un modello esterno con cui potrebbe essere difficile identificarsi.
  4. altro sistema di strategia è individuare delle caratteristiche chiave per definire la struttura dello stato desiderato, le quali possono essere ricavate da se stessi o da altri modelli esterni. Esempio preso in esame si potrebbe definire nel modo seguente: "voglio correre la Maratona con forza, coraggio, determinazione ed entusiasmo". Ci si discosta dalle esperienze personali, e quindi dal problema, dal risalto a delle caratteristiche tecniche necessarie per raggiungere il proprio obiettivo: correre la maratona
  5. quinto e ultimo metodo per definire gli obiettivi è quello di stabilire "un risultato generativo", cioè si ampliano le risorse e le qualità che già sono in nostro possesso. Si caratterizzano dalla parala "più". Prendendo il nostro esempio del podista che vuole correre la Maratona senza difficoltà, potrebbe affermare : "vorrei essere più determinato, più sicuro di me stesso , più calmo ". A tal proposito si presume che il soggetto (podista) abbia già nel suo repertorio quelle qualità che vorrebbe ulteriormente rinforzare e mettere in pratica quello che desidera. Con questa strategia si sposta la concentrazione dal problema , allo stato desiderato, immaginando come starebbero le cose se già si fosse raggiunto l'obiettivo.


Una volta che si è definito l'obiettivo è importante essere certi che sia "ben formato":
  • espresso in positivo da parte del soggetto (che cosa vuoi?)
  • definito e valutabile dal soggetto (in che modo saprai di aver raggiunto l'obiettivo?)
  • realizzabile autonomamente (cosa farai per raggiungere l'obiettivo?)
  • gli effetti positivi del raggiungimento dell'obiettivo devono essere preservati (quali sono gli effetti positivi che derivano dal raggiungimento del tuo obiettivo?)
  • contestualizzazione in modo appropriato (chi potrebbe giovarne oltre te del raggiungimento di questo obiettivo? )
Da tutto ciò si evince che per raggiungere un obiettivo è fondamentale per prima cosa conoscere la propria condizione fisica del momento (test di valutazioni) , decidere quale obiettivo si voglia raggiungere (partecipare a una 10km - 21km o Maratona) , quanto tempo si vuole dedicare alla corsa per raggiungere questo obiettivo (periodo di preparazione), cosa si vuole sacrificare durante la preparazione (sveglia mattina presto, uscite limitate in serata, etc). Se non abbiamo beni chiaro dove vogliamo andare sarà difficile che possiamo arrivare al "finish line" soddisfatti.

Buona corsa!
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