:: SALUTE E BENESSERE ::

IN SALUTE CON LA NUTRIZIONE OLISTICA (parte 1^)

Come menziona Deepak Chopra nel sul libro "Coincidenze" nulla accade per caso c'è un'energia universale "invisibile " a nostri occhi , ma che dirige la nostra vita. Nel momento in cui ti avvicini alla corsa, all'attività fisica in genere, ti si aprono altre vie, e il più delle volte è un'illuminazione per cambiare radicalmente il proprio modo di vivere in tutti i settori e campi che la guidano. L'alimentazione è uno di questi visto che diventa fondamentale per mantenere il nostro organismo nelle migliori condizioni possibili.

Perché la nutrizione olistica?

La parola olistica deriva dal termine greco (holos) che sta a indicare "tutto l'insieme, globalmente". Se lo si unisce al termine nutrizione, si ottiene una definizione più completa e semplice al tempo stesso, cioè tutto ciò che concerne il complesso mondo dell'alimentazione. Tutto ciò significherà per noi essere umani che la nutrizione olistica avrà le basi non solo scientifiche, mediche dell'alimentazione classica universitaria e universale, ma si baserà anche sulle verità di altre discipline nutrizionali che si sono andate man mano sviluppando e rivoluzionando molti concetti alimentari e di benessere psicofisico. Tutto serve a noi gente comune nel farci andare oltre il concetto che :"il cibo rappresenti uno dei piaceri della vita necessario al sostentamento quotidiano e utile per una corretta crescita e buono stato di salute".

Mentre valutando il tutto dal punto di vista olistico si può affermare che "il cibo e quindi gli alimenti, possono rappresentare quanto di meglio abbiamo a nostra disposizione per prevenire innumerevoli stati di malattia, e quanto di più naturale possiamo assumere per contrastare svariati sintomi e patologie". Come ho menzionato diverse volte parlando anche della Dieta A Zona, il cibo rappresenta il farmaco più potente al mondo.

I concetti della nutrizione olistica si basano sulle conoscenze di metodiche nutrizionali molto importanti, come il "metodo Kousmine" , la nutrizione orto molecolare, gli studi di biochimica alimentare. Inoltre, fanno riferimento alle metodiche e conoscenze sui fenomeni della disbiosi, e dell'ecologia clinica americana per il trattamento delle reazioni avverse ai cibi, come le intolleranze alimentari e chimiche. (vedi schema dott. Marcello Mandatori - Manuale della nutrizione olistica)



E' risaputo che alimentarsi in maniera equilibrata e corretta sia di fondamentale importanza per mantenere in nostro organismo in uno stato di salute invidiabile e duratura, alla ricerca del benessere fisico e psichico. Il concetto base alle medicina olistica, e in questo caso della nutrizione olistica è valutare l'ipotesi che ogni soggetto, ogni individuo è un'individualità biologica unica e irripetibile, che alcuni schemi nutrizionali consigliati devono essere personalizzati e seguiti con la massima diligenza e scrupolosità , altrimenti difficilmente si ottengono risultati. Prima di prendere in riferimento la nutrizione olistica in maniera specifica analizziamo gli aspetti che caratterizzano purtroppo uno stato di salute che condiziona molte persone nel mondo: OBESITA'. Essa si intende come un eccesso di adipe (tessuto adiposo/grasso) che non sempre è caratterizzato da aumento di peso, come accade per budybuilding e per gli sportivi in genere. Un uomo può essere considerato obeso se presenta un 20% di tessuto adiposo rispetto al suo standard, mentre per la donna si parla del 30% del tessuto adiposo. Come abbiamo diverse volte menzionato per la misurazione del grasso corporeo è possibile utilizzare test come impedenziometria, plicometria, densitometria. La plicometria è quella più pratica e consiste nel valutare le pliche cutanee utilizzando l'attrezzo chiamato plicometro, dalla somma delle pliche sottocutanee si può estrapolare la percentuale del tessuto adiposo del soggetto. E' possibile avere delle differenze nelle misurazioni , quindi si consiglia di farne almeno 3 e sommare il risultati ottenuti. Le pliche che normalmente si prendono in riferimento sono: bicipite, tricipite, sottoscapolare, sovra iliaca. Secondo queste valutazioni possiamo avere la quantità dei lipidi corporei espressi in percentuale in base alla somma delle quattro pliche (tabella A)



Da alcuni valori menzionati e predi in considerazione nella tabella "A" si può riscontrare che ci possono essere delle variazioni tra il grasso totale e lo spessore delle pliche cutanee rispetto all'età e al sesso del soggetto , in quanto l'invecchiamento ad esempio porta a una diminuzione della massa magra (muscoli) e un aumento di contro della massa grassa con conseguente rallentamento del metabolismo e limitazione dell'utilizzo del grasso corporeo. Tenendo presente alcune percentuali su menzionati possono avere una classificazione dei soggetti in base alla percentuale di grasso corporeo:



In letteratura esistono diverse forme per calcolare il peso ideale che prendono in riferimento l'indice di massa corporea (Body Mass Index - BMI) = peso/altezza. Ma il mio consiglio è di non prendere in riferimento questa formula , in quanto questa valutazione non prende in riferimento la percentuale di massa magra e di massa grassa di un soggetto. Quindi potrebbe accadere che tra due soggetti di pari altezza (esempio 1,70) e con peso uguale di 70kg, ma con una massa magra e grassa differente, perché il primo è uno sportivo e possiede maggiore massa magra (muscoli), l'altro è un sedentario e possiede più grasso, meno massa magra (muscoli). Secondo questa valutazione dell'BMI, entrambi potrebbero risultare ed essere classificati nella stessa categoria di persone. Per alcuni autori a riguardo del peso forma di un soggetto, dichiarano che sia importante non solo valutare il peso ideale da raggiungere, ma soprattutto il "peso ragionevole" entro cui il soggetto riesce a perdere peso , al di sotto del quale diventa più difficile perderlo. E' ovvio che tutto ciò è individuale e per alcuni casi genetico. A prescindere dal tipo di obesità e dalla gravità della obesità che affligge molte persone, la linea guida è sempre quella che conduce a un cambiamento repentino delle abitudini soggettive e anche famigliari. Tutto ciò in quanto se prendiamo l'esempio dei bambini loro passano molto tempo in famiglia, e non sono loro (o almeno non dovrebbero essere loro) a decidere quando, quanto e cosa si mangia nei diversi pasti della giornata. Con la situazione attuale è opportuno intervenire nelle prime fasi dell'infanzia, in quanto gli obesi adulti sono stati i bambini obesi di tanti anni orsono, e i bambini attuali potrebbero purtroppo diventare gli obesi adulti con gravi conseguenze per la loro salute fisica e mentale. La cosa importante nel momento in cui si riesce a inquadrare il problema del soggetto obeso, sia adulto, sia bambini, bisogna capire quali potrebbero essere le motivazioni che lo spingerebbero verso una corretta ed equilibrata dieta. Inoltre diventa fondamentale la volontà e la determinazione di ognuno nel raggiungimento del proprio obiettivo, successivamente è opportuno fare un'analisi alimentare per capire quali sono gli errori più consoni che il soggetto obeso mette in atto. Una volta identificati gli errori alimentari, è opportuno attuare un piano di azione che prenda in riferimento diversi ambiti: ALIMENTAZIONE + ATTIVITA' FISICA + MOTIVAZIONE.

Come abbiamo visto una volta stabilito il "peso ragionevole" da raggiungere è opportuno impostare un programma dietetico personalizzato che prenda in riferimento :
  1. programma con dieta ipocalorica bilanciata dal punto di vista nutrizionale
  2. programma dietetico non rigido legato solo al peso degli alimenti, ma in piena libertà
In linea di massima per perdere 1kg di tessuto adiposo è necessario ridurre di 7.000 kcal la propria alimentazione, l'ideale è un calo compreso tra 1 - 1,5kg la settimana, riducendo l'apporto calorico di circa 500-800Kcal al giorno. Importante non ridurre eccessivamente l'apporto calorico che comunque non deve mai andare al di sotto a 1000Kcal per non rischiare di avere carenze di vitamine, Sali minerali ed altre sostanze fondamentali all'organismo. Inoltre, è da tener presente che se siamo soggetti comunque attivi il nostro organismo necessiterà di avere a disposizione le calorie che gli serviranno per poter svolgere regolarmente l'attività sportiva praticata, e tutte le attività quotidiane , sia fisiche e sia mentali. Quindi è giusto studiare un piano d'azione e una dieta che prenda in riferimento tutti gli aspetti specifici che caratterizzano la vita del soggetto obeso.

Nel prossimo articolo vedremo alcuni esempi di dieta che possiamo attuare per una restrizione calorica mirata al dimagrimento personalizzato e duraturo.

Buona corsa a tutti!

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